Humanitas Istituto Clinico Catanese amplia la propria area chirurgica con l’avvio della nuova Unità Operativa di Chirurgia Oncologica Addominale, affidata alla responsabilità del dott. Danilo Centonze.
Chirurgo generale con una consolidata esperienza nell’ambito della chirurgia oncologica addominale, il dott. Centonze ha sviluppato negli anni una particolare competenza nella chirurgia mininvasiva, laparoscopica e robotica, con un riferimento specifico alle patologie oncologiche dell’apparato digerente.
Prima dell’ingresso in Humanitas è stato, dal 2022, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Umberto I di Enna e, dal 2025, anche Direttore del Dipartimento Chirurgico dell’ASP di Enna.
La nuova Unità Operativa può contare su un’équipe composta dai dott. Nicola Accurso, Riccardo Gula e Alessio Licciardello, tutti chirurghi generali a vocazione oncologica, con esperienze e competenze complementari.
La nuova Unità Operativa, già da qualche settimana, lavora in continuità e in sinergia con le Unità Operative già presenti in struttura rafforzando un modello basato sull’integrazione di competenze e multidisciplinarietà.
L’équipe guidata dal dott. Centonze, si occupa in particolare di chirurgia oncologica addominale, con un approccio prevalentemente mininvasivo, laparoscopico e robotico per il trattamento di patologie oncologiche maligne, benigne e funzionali dell’addome e del tratto gastrointestinale.

A contribuire a tutto questo anche gli altri specialisti del team. Il dott. Alessio Licciardello ha sviluppato una particolare esperienza nell’endoscopia e nella proctologia. Il dott. Nicola Accurso porta invece con sé la sua competenza nel campo della chirurgia vascolare, una competenza che può assumere particolare rilievo anche nell’ambito degli interventi di chirurgia oncologica maggiore. Il dott. Riccardo Gula ha maturato, tra le altre, esperienza nella gestione ambulatoriale dei pazienti portatori di enterostomia.
Proprio l’assistenza alle persone con stomia rappresenta uno degli ambiti sui quali la nuova Unità Operativa intende sviluppare una specifica progettualità, con l’obiettivo di accompagnare il paziente anche dopo l’intervento chirurgico e garantire un riferimento clinico nel percorso successivo alla dimissione.
Tra gli elementi che caratterizzano l’attività della nuova équipe l’applicazione dei protocolli ERAS – Enhanced Recovery After Surgery, percorsi perioperatori sviluppati per favorire un recupero più rapido e sicuro dopo l’intervento chirurgico.
“Il percorso inizia già nella fase ambulatoriale e accompagna il paziente prima, durante e dopo l’intervento”. – spiega Centonze. “Sulla base delle condizioni cliniche e del tipo di procedura, viene prevista una gestione mirata di diversi aspetti dell’assistenza, dall’utilizzo di drenaggi e sondini alla terapia del dolore, con l’obiettivo, quando possibile, di ridurre anche il ricorso agli oppioidi e favorire una ripresa più precoce delle normali attività”.
Il principio alla base dell’ERAS va però oltre la singola tecnica chirurgica. Perché il percorso funzioni è necessaria infatti una stretta collaborazione tra chirurghi, anestesisti, personale infermieristico, fisioterapisti e le altre figure coinvolte nella presa in carico del paziente.
“È forse uno degli esempi più evidenti di quanto il risultato finale dipenda dal lavoro di squadra: ogni professionista interviene in una fase precisa del percorso e il contributo di ciascuno diventa parte integrante della cura”, sottolinea Centonze.
Intanto la nuova Chirurgia Oncologica Addominale è già entrata nel contesto dei meeting multidisciplinari che contraddistinguono tutta l’attività di Humanitas a Catania, incontri nei quali i diversi specialisti discutono collegialmente i singoli casi per definire il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.
“In Humanitas Istituto Clinico Catanese portiamo le competenze maturate nel corso degli anni, ma abbiamo al contempo la possibilità di confrontarci con professionisti che lavorano all’interno della stessa rete, condividendo esperienze e costruendo collaborazioni, in una ospedalità dove il paziente è al centro”, conclude Centonze. “Per noi rappresenta una grande opportunità di crescita e un modo per continuare ad aumentare la qualità dell’assistenza che possiamo offrire ai pazienti”.
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